Fusione A2A AeB. M5S porta il caso in Europa

Continua l’attività di monitoraggio del M5S sul progetto di aggregazione industriale delle società A2A di Aeb. L’Europarlamentare Eleonora Evi ha depositato un’interrogazione alla Commissione europea [1]perché verifichi “se le regole sulla legittimazione attiva nell’ambito del processo amministrativo italiano tutelino adeguatamente il principio di concorrenza stabilito dai trattati UE e di conseguenza la capacità giuridica dei cittadini”.

Fumagalli spiega: “Non va lasciata intentata nessuna strada per chiarire ogni aspetto dell’operazione. Senza legittimazione, gli illuminati politici brianzoli avallati da un esame sommario fatto dal Consiglio di Stato, un consigliere comunale e aziende del settore, vorrebbero svendere un’importante azienda pubblica brianzola? Non solo la legittimazione deve essere garantita a tutela dei diritti democratici, ma una concentrazione industriale non può prescindere dall’esperimento di una gara pubblica”.

“Il mancato esperimento di gare pubbliche oltre che creare un danno erariale viola la disciplina della concorrenza. Proprio per questo è in corso l’istruttoria dell’Autorità garante per la concorrenza del mercato che mi auguro voglia sanare qualsiasi folle tentativo di bloccare l’azione giudiziaria proposta dal sottoscritto e dalle imprese per carenza di legittimazione di chi ha avviato l’operazione”.

 

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