Dissesto idrogeologico, utilizzare i fondi per contrastarlo

In questi giorni, anche in terra bresciana, si è constatato per l’ennesima volta quali e quanti pesanti danni sono provocati dal dissesto idrogeologico. “Serve un coordinamento delle risorse disponibili e una vera accelerazione delle procedure di spesa – ammonisce il presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi – perché, come la nostra organizzazione anche a livello nazionale denuncia da anni, la manutenzione e la prevenzione del rischio rimangono per lo più annunci, belle parole. È necessario, invece, che si trasformino celermente in concreti interventi”.

Ampliando lo sguardo al di fuori dai confini provinciali, il numero uno dei costruttori si chiede se ogni anno si debbano aspettare nuove vittime e contare i danni per accorgersi che non si è fatto nulla per mettere in salvo territori e città. “Anche nel 2019, i fondi spesi sono stati la metà rispetto a quanto annunciato, come certifica la Nota di Aggiornamento del Def”, commenta amaramente Deldossi. La posizione di Ance è chiara, in materia e riassumibile con il seguente concetto: Se neanche la preoccupazione di salvare vite umane spinge chi di dovere a trovare una soluzione strutturale e duratura per evitare che le risorse destinate alla prevenzione del rischio idrogeologico si perdano nei mille rivoli della burocrazia e dei troppi palazzi del potere centrale e periferico, c’è da essere veramente preoccupati.

Occorre immediatamente ripristinare un centro di coordinamento degli interventi per accelerare l’utilizzo delle risorse per impedire il dissesto, istituito sei anni fa e che in seguito per ragioni oscure è stato smantellato. L’organizzazione dei costruttori, dal livello locale a quello nazionale è concorde nel sostenere che: “Su temi di grande rilievo per il Paese non sono accettabili rimpalli e ricatti politici: spendere subito quelle risorse, che peraltro sono bloccate da anni, è dovere morale e una responsabilità precisa di chi governa e di chi amministra”. Risorse che, peraltro, sarebbero disponibili senza attendere il Recovery fund, come dichiarato nelle ore scorse dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Per Deldossi è necessaria una reazione immediata per evitare che le risorse attuali e future rimangano incagliate nelle stessa rete di inefficienza e incuria che sta causando dissesti, vittime, costi enormi per la collettività e per il bilancio statale”.

Per la dinamica associazione di via Foscolo, manutenzione e sicurezza sono priorità assolute non negoziabili e non più rinviabili, con l’auspicio che il tema sia considerato anche nell’ambito del programma di utilizzo del Recovery Plan.

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