I problemi del servizio ferroviario della linea Brescia-Iseo-Edolo: il punto di vista dell’Agenzia del TPL

Riportiamo di seguito il pensiero di Claudio Bragaglio – presidente Agenzia TPL – e di Alberto Croce – direttore Agenzia TPL – in merito ai problemi del servizio ferroviario della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Le  segnalazioni di disservizi variamente assortiti (ritardi, affollamento dei treni, difetti di comunicazione verso gli utenti, rivendite sprovviste di titoli di viaggio, obliteratrici fuori uso, ecc.) che con sempre maggior frequenza pervengono ai nostri uffici o troviamo sulle pagine della stampa locale, riguardante la linea Brescia-Iseo-Edolo, richiedono qualche puntualizzazione.

Per le allarmate segnalazioni, in particolare, facciamo riferimento alle comunicazioni del Dirigente scolastico del Liceo Scientifico Golgi di Breno, dott. A. Papale, nonché di numerosi  Genitori che hanno rilevato ritardi da 30 a 50 min., sia proveniendo dal lago di Iseo che, dalla direzione opposta, da Edolo. Ritardi che pregiudicano la presenza degli studenti alla prima ora.

Va precisato, innanzitutto, che l’Agenzia del TPL non ha competenza sulla programmazione e organizzazione dei servizi ferroviari locali, come noto di pertinenza di Regione Lombardia che ne ha affidato la gestione a Trenord. Viceversa, abbiamo piena responsabilità della programmazione e regolazione della parte di trasporto pubblico locale (TPL) che utilizza i mezzi che si muovono su strada. In questa veste l’Agenzia pone grande attenzione alla integrazione tra i due tipi di servizi, che come due facce di un unico sistema dovrebbero (devono) funzionare in modo coordinato, quantomeno in termini di orari,  interscambi e di tariffazione. Non a caso, l’Agenzia si è dotata degli strumenti di riferimento che stanno alla base di questa visione (che è anche suo obbiettivo primario) e cioè il “Programma del TPL di bacino” (PTB) e il “Sistema integrato di tariffazione” (STIBM) consultabili sul nostro sito istituzionale. In particolare nel PTB tutto il disegno progettuale delle linee sul territorio provinciale è orientato e ispirato all’ottenimento di una più stretta sinergia tra “ferro”e gomma”.

Ciò premesso, dobbiamo rilevare che – complice l’emergenza da COVID-19, specie in riferimeno alle esigenze di mobilità degli studenti, ai quali dedichiamo costante e specifica attenzione, insieme alle Aziende di trasporto – la situazione del trasporto ferroviario lungo la direttrice Brescia-Iseo-Edolo in termini di qualità del servizio, non risulta all’altezza né delle aspettative, né delle esigenze contingenti richieste dalla situazione di criticità Covid. A maggior ragione tale situazione va criticamente evidenziata in quanto al Tavolo Prefettizio i Rappresentati di Trenord non hanno segnalato particolari problematicità.

Questi aspetti sono stati evidenziati, ancora di recente, anche nell’ambito del “Tavolo operativo Trasporti” nominato dal Prefetto di Brescia. In tal senso, ad esempio, abbiamo sollecitato che nelle situazioni in cui la linea ferroviaria in questione non fosse in grado di offrire la capacità di trasporto necessaria (per le note insufficienze infrastrutturali e la mancanza di materiale rotabile) venissero programmati servizi bus aggiuntivi.

In breve, desideriamo informare che l’Agenzia, non volendo sottrarsi al suo ruolo istituzionale e, anzi, facendosi carico dei problemi (pur non di sua diretta responsabilità e competenza), si  è premurata di sollecitare le altre parti in causa. Per un verso Trenord, affinchè provveda a risolvere e rimuovere le criticità e, per un altro verso, il competente Assessorato regionale al fine di promuovere un’azione di programmazione integrata al fine di sostenere, anche economicamente, un disegno più equilibrato di offerta tra servizi gomma e ferro in Valle Camonica, così da consentirci di superare il deficit di “potenzialità trasportistica” che nel breve termine realisticamente  la sola ferrovia non sarebbe in grado di colmare.

Osserviamo, infine, che una parte dei disagi in Valle Camonica deriva anche dal fatto che ancora oggi non è stata attivata l’integrazione tariffaria tra i vari vettori di trasporto pubblico che vi operano. In tal senso, invitiamo la Regione affinché si adoperi (eventualmente rimuovendo alcune rigidità del Regolamento tariffario regionale) per favorire almeno la definizione di un accordo commerciale tra le Società Trenord e FNMA che permetta agli utenti di usare gli stessi titoli di viaggio sulle linee gestite dalla rispettive Società e dagli altri Operatori presenti in quell’importante area del territorio provinciale. L’Agenzia è pronta a fare la sua parte.

 

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