UniBs nel gruppo selezionato per la stesura del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030
Anche l’Università degli Studi di Brescia, insieme all’Università di Roma La Sapienza e agli Atenei di Roma Tre, Firenze e Cagliari, contribuirà alla stesura delle linee guida alla base del nuovo Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030, secondo l’accordo da poco siglato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
La stesura del Piano rappresenta un primo passo per la messa a punto della strategia con cui l’Italia affronterà, nei prossimi dieci anni, il tema della sicurezza stradale, pianificando interventi, campagne di comunicazioni e progetti specifici, come annunciato da Roberto Traversi, Sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti, al momento della stipula dell’accordo con le Università.
L’obiettivo della collaborazione è quello di rilanciare la strategia di contrasto e prevenzione degli incidenti con una nuova visione e un nuovo approccio, che punti alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, riducendone i fattori di pericolosità, senza limitarsi ad attribuire la responsabilità dei sinistri unicamente a chi sta alla guida.
Nelle linee guida alla base del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, su impulso del MIT, entreranno anche focus specifici sull’incidentalità giovanile, legata alla frequentazione dei locali notturni, sulla sicurezza delle zone scolastiche e su progetti di assistenza alle vittime dei sinistri.
«La sicurezza stradale è contenuta in due sub-obiettivi dei diciassette Sustainable Development Goals: – dichiara il Rettore Maurizio Tira – entro il 2020, dimezzare il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali (target 3.6), obiettivo che purtroppo non potrà essere raggiunto: nonostante la riduzione del 23% in Italia dei decessi per sinistri dal 2010 al 2019, infatti, si è ancora ben lontani dall’obiettivo di ridurli del 50% entro il 2020. Il secondo obiettivo, al quale dobbiamo puntare, sarà quello di fornire entro il 2030 accesso a sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili (target 11.2). Un riconoscimento ed un impegno che ben si inquadra nella nostra strategia per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030».
L’Università degli Studi di Brescia è già da tempo attiva sui temi della sicurezza stradale e della mobilità urbana grazie al contributo del Centro Studi Città Amica per la sicurezza nella Mobilità (CeSCAM). Il Centro, diretto dal Mobility Manager dell’Ateneo Giulio Maternini, rappresenta ad oggi l’unico ente di ricerca universitario lombardo con competenze nell’ambito della sicurezza stradale, motivo per il quale è stato incaricato nel 2019 da Polis-Lombardia, in accordo con la DG Sicurezza di Regione Lombardia, di elaborare i dati sugli incidenti stradali avvenuti nella nostra regione e di proporre strategie di contrasto. Tale incarico si inquadra anche nelle attività legate al protocollo siglato gli scorsi anni con la Prefettura di Brescia e gli altri soggetti istituzionali preposti alla sicurezza stradale (Forze dell’Ordine, Tribunale, Enti gestori delle strade).
