Lancini: L’UE vuole neutralità climatica? Intanto pensi alle emissioni dell’Europarlamento!

L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene commentando uno studio commissionato dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo sulle emissioni generate dalle attività dell’europarlamento.

«In molti – spiega Lancini – nelle istituzioni europee tuonano sulla necessità di raggiungere al più presto la neutralità climatica, mentre l’europarlamento propone addirittura un taglio del 60% delle emissioni entro il 2030, imponendo di fatto interventi molto onerosi a Stati, imprese e cittadini. Ma a Bruxelles sembrano dimenticare le emissioni generate dalla doppia sede del Parlamento Europeo, con le attività dell’organizzazione ed i relativi spostamenti dello staff e degli esponenti istituzionali: uno studio discusso oggi in Commissione Ambiente le quantifica in ben 110.570 tonnellate di CO2-eq all’anno.  Un tema che chi propone il “Green New Deal” non può tentare di nascondere sotto il tappeto o pensare di risolvere finanziando solo qualche mini-progetto di compensazione in Africa. La doppia sede Strasburgo-Bruxelles, oltre a rappresentare un costo notevole come ha certificato la Corte dei Conti UE, è un evidente segnale di scarsa credibilità nell’affrontare i temi dell’ambiente e della transizione verde. Se l’Unione Europea – conclude Lancini – vuole essere coerente con i principi che proclama, intervenga innanzitutto su un problema che la riguarda direttamente!»

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