Nuovo DPCM, Lombardia in zona rossa

“È un sistema davvero penalizzante, i dati su cui si basano al Governo per stabilire la classificazione delle zone in base all’indice RT sono sempre vecchi di oltre una settimana, a volte di più. C’è bisogno di un sistema più semplice e chiaro”.
Così Floriano Massardi, vice capogruppo della Lega al Pirellone, commenta la nuova decisione ministeriale che riporta in zona rossa la Lombardia.

“Entrare in zona rossa sarà drammatico – dichiara Massardi – sono giorni ormai che i dati sulla Lombardia sono in miglioramento, eppure torneremo a vivere con le restrizioni al massimo livello. È ingiusto. Sembra che vogliano punire la nostra Regione e i suoi abitanti. Così non si fa il bene dei cittadini, che ancora una volta sono stati diligenti e si sono attenuti alle restrizioni. Abbiamo sopportato settimane e settimane di sacrifici, addirittura durante il periodo natalizio, quando tutti erano solo desiderosi di potersi incontrare e godere del calore famigliare. Siamo stati prudenti e i dati ci hanno premiato. Ma ancora una volta torniamo in zona rossa, perché il sistema del calcolo dell’RT, che si basa sempre su dati vetusti, da questo riscontro.

Ci vuole semplicità e trasparenza, così da poter aiutare i cittadini a capire meglio la situazione che stiamo vivendo e la sua evoluzione. Se per giorni i dati migliorano e poi, improvvisamente, il Governo ti riporta da zona arancione a rossa, è normale si crei delusione e scoramento. Si instilla nella testa delle persone la sensazione che quello che fanno è completamente ininfluente rispetto alle decisioni governative, ed è drammatico”.

“Bene ha fatto il Presidente Fontana a chiedere una revisione di questa decisione al Ministro Speranza, dobbiamo aiutare i cittadini con indicazioni chiare e comprensibili, non far sembrare loro che l’assegnazione delle zone sia arbitraria e casuale, c’è il rischio di creare il caos ed è l’ultima cosa di cui c’è bisogno” conclude Floriano Massardi.

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