Bagnolo: al via l’iter per riqualificazione ex Scuola di Viale Stazione
Il percorso destinato a riqualificare l’ex scuola di viale Stazione a Bagnolo Mella ha preso il via. Un cammino che, complice la necessità di seguire l’iter richiesto dalla legge e di fare in modo che i vari “tasselli” si armonizzino nella giusta collocazione, non sarà tutto in discesa, ma che, pur tenendo presenti quelli che saranno i tempi tecnici necessari per il completamento dell’opera, ha già delineato le tappe che dovranno porteranno all’obiettivo finale.
In questo senso l’Amministrazione Comunale bagnolese ha già mosso alcuni “passi” di indubbio significato. Lo scorso venerdì 12 marzo, infatti, è stata presentata alla Regione Lombardia la domanda di partecipazione al bando dedicato agli “interventi finalizzati all’avvio di processi di rigenerazione urbana” (numero 245 del 15 gennaio 2021). Il bando regionale ha messo a disposizione 100 milioni ed il contributo massimo per i lavori che verranno finanziati è pari a 500.000 euro. In questo senso fino al 12 aprile si terrà la verifica di ammissibilità delle domande pervenute, mentre il 12 giugno verrà pubblicata la graduatoria, rispettivamente entro 30 e 90 giorni dalla scadenza del bando che era stata fissata per il 12 marzo. Un esito positivo da questa partecipazione si rivelerebbe molto importante per una spedita realizzazione dell’intervento all’ex scuola di viale stazione, visto che l’importo complessivo di tutta l’opera è stato fissato in 1.650.000 euro e il contributo regionale potrebbe “alleviare” in modo prezioso le casse comunali, il cui onere economico potrebbe diventare ancora minore grazie all’ulteriore richiesta di contributo che verrà successivamente presentata dato che il progetto rientra nel cosiddetto “Conto Termico” (Decreto ministeriale del 16 febbraio 2016) previsto per le “opere di efficientamento energetico”.
Nei giorni scorsi, inoltre, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Cristina Almici, che ha già fatto eseguire anche lo studio di fattibilità (economica e tecnica), ha approvato due delibere che hanno sempre il fine di agevolare il cammino dell’intervento. La prima riguarda l’individuazione e l’inserimento nel “piano di rigenerazione” dell’area dell’ex scuola di viale Stazione e dell’attiguo campo di calcio. La seconda ha invece stabilito una riduzione degli oneri di costruzione previsti rispetto alla normativa regionale vigente (la n. 18 del 2019) in materia di rigenerazione urbana e per interventi di natura antisismica e di messa in sicurezza degli immobili.
Nel dettaglio, in particolare, il Comune di Bagnolo ha deciso di diminuire il costo degli interventi di miglioramento del 25% e del 35% quelli di adeguamento sismico. Passi, in estrema sintesi, che rappresentano la giusta premessa per dare il via con tutto lo slancio desiderato alla fase operativa-realizzativa dell’intervento che riveste un particolare significato e al quale guardano con notevole attesa il sindaco Cristina Almici e l’assessore ai lavori pubblici Pietro Sturla: “L’intervento è la spiegazione dei due amministratori – si prefigge di mettere a disposizione di Bagnolo uno spazio polifunzionale che attualmente non esiste sul nostro territorio. L’idea di base è quella prevedere ampia flessibilità nella gestione dell’uso degli spazi che verranno realizzati. In particolare l’immobile sarà una nuova “casa” che offrirà una sede alle associazioni del territorio che al momento ne sono sprovviste. Inoltre, visto anche il particolare periodo che stiamo attraversando, ci saranno gli spazi per far fronte a situazioni pandemiche o a specifiche emergenze. L’edificio attualmente è distribuito su tre livelli, il seminterrato, il piano rialzato e il primo piano. Si accede alla struttura attraverso il piano rialzato, posto a 1,85 metri da terra. L’altezza interna dei locali è di 3,50 metri per il piano rialzato e il primo piano, mentre nel seminterrato scende a 2,80 metri. Nel seminterrato verranno realizzati gli spogliatoi per il vicino campo di calcio e per le annesse pratiche sportive. A tal proposito verranno realizzati degli accessi indipendenti alla struttura”. Il “disegno” alla base dell’intervento è di ampio respiro: “L’intervento non sarà solo di risistemazione e di riqualificazione dell’immobile, ma, nello stesso tempo, verranno realizzati anche l’efficientamento energetico, acustico e l’adeguamento sismico di tutta la struttura.
Un edificio che si trova vicino al centro e in posizione facilmente raggiungibile, che non sarà importante solo per l’utilizzo al quale viene destinato, ma che rivestirà un particolare rilievo pure dal punto di vista energetico, dato che l’obiettivo è quello di realizzare un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad elevata efficienza energetica, che possa abbinare ad una specifica efficienza sotto questo aspetto una riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio altrettanto precisa. Non meno rilevante è l’obiettivo che ci prefissiamo dal punto di vista sismico, visto che si punta ad una riqualificazione sismica con un livello di sicurezza superiore ad 1 dell’edificio, così da poterlo inserire nel piano di protezione civile come “edificio strategico per la gestione dell’emergenza”, anche considerando la possibilità di funzionamento energetico in autonomia. In questa stessa direzione andrà poi la riqualificazione acustica, che punta al raggiungimento dei massimi requisiti previsti dalle norme vigenti e, di conseguenza, all’approdo in classe 1. Oltre a tutto questo – proseguono il sindaco Almici e l’assessore Sturla – tutto l’edificio sarà sottoposto ad un importante intervento, verrà realizzato il cappotto, saranno rinnovati gli infissi, verranno realizzati appositi ingressi autonomi. Se a tutto questo aggiungiamo il nuovo e innovativo sistema di riscaldamento e di rinfrescamento che verrà realizzato, possiamo a buon diritto sintetizzare il tutto dicendo che riporteremo a vita nuova un immobile che giaceva inutilizzato ormai da decenni dopo avere svolto un compito di grande importanza per tanto tempo “.
Per quel che riguarda i tempi di realizzazione i due amministratori hanno ben chiara la situazione: “È giusto premettere che la realizzazione di questo intervento non è legata all’ottenimento o meno dei 500.000 euro messi a disposizione dalla Regione Lombardia (senza dimenticare pure il possibile contributo per il Conto Termico). Siamo decisi a portare a termine questo progetto e se riusciremo ad avere il contributo regionale per la rigenerazione urbana potremo operare con più facilità e in tempi più rapidi. Se, invece, la nostra domanda non dovesse ricevere la desiderata risposta positiva procederemo ugualmente in questo senso, ma lo faremo puntando esclusivamente sulle nostre risorse economiche. Per non correre il rischio di fare il classico passo più lungo della gamba, in questo caso, l’intervento proseguirà in parallelo anche alle disponibilità finanziarie. Nel caso ci venga accordato il contributo regionale, invece, i tempi sono già ben definiti, visto che i lavori dovranno iniziare entro il mese di novembre del 2021 e terminare obbligatoriamente entro il novembre del 2022. È ovvio che la nostra speranza sia che si possa percorrere questa strada e che il nuovo “spazio funzionale – casa delle associazioni” di Bagnolo possa diventare una bella realtà nel minor tempo possibile”.
