Aperture, Tironi (FI): “Cogliamo l’opportunità dei tamponi salivari, frutto del lavoro fatto in Lombardia, per una ripartenza rapida e in sicurezza”

“Con la riapertura delle scuole e la prospettiva della ripartenza di attività commerciali e produttive sarà fondamentale mettere in campo strumenti diagnostici efficaci e sostenibili da affiancare alla vaccinazione. Per questo, mi sono attivata in prima persona con il Governo e il Ministero della Salute per fare quanto più possibile affinché i salivari molecolari, ai quali si è lavorato molto e bene in Lombardia, grazie all’impegno del team dell’Università Statale di Milano guidato dal professor Zuccotti, diventino una presenza diffusa e siano valorizzati ed equiparate ai molecolari nasofaringei”. Lo dichiara la Vicepresidente della Commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia, la forzista Simona Tironi, che prosegue: “I tamponi molecolari nasofaringei sono una risorsa fondamentale, hanno però strutturalmente la necessità di essere effettuati da personale specializzato e di avere un’organizzazione logistica. Ora che dobbiamo capillarizzare la diagnostica e avere quanto più personale sanitario sulle vaccinazioni, servono soluzioni altrettanto efficaci, ma più facili da mettere in campo. I test salivari molecolari, che hanno una sensibilità pari ai tamponi nasofaringei, vanno in questa direzione. Inoltre – prosegue Tironi – il loro utilizzo è poco invasivo e con la supervisione di un adulto può essere fatto in modo autonomo anche da bambini e ragazzi. Se a questo aggiungiamo che per processare i campioni si usano gli stessi laboratori già operativi, è evidente che dobbiamo correre in questa direzione. Su questo la Lombardia è all’avanguardia. Grazie anche all’impegno di alcuni Comuni e di Regione Lombardia, il lavoro dell’Università Statale di Milano, fatto dalle professoresse Massa e Borghi, è già in una solida fase di sperimentazione. Ora dobbiamo allargare l’utilizzo, penso ai territori regionali più colpiti dal Virus, come la mia provincia di Brescia, così come ai luoghi potenzialmente più a rischio di contagio, come le scuole. Le metodiche salivari devono diventare lo standard per una diagnostica capillare e smart. La Lombardia in questo è all’avanguardia, non possiamo perdere tempo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.