Lombardia, energia: ulteriori 20 milioni di euro su bando Axel per efficientamento energetico degli enti locali

“Grazie agli ulteriori fondi reperiti in sede di Assestamento di Bilancio 2021-23, ottenuti grazie ad un emendamento presentato dalla Lega, è stato possibile finanziare ulteriormente il bando Axel, aggiungendo ulteriori 20 milioni di euro di dotazione finanziaria come contributi a fondo perduto e portando, quindi, la dotazione complessiva a quasi 40 milioni di euro” commenta Floriano Massardi, vicecapogruppo in Consiglio regionale lombardo per la Lega.

“Si tratta di un bando destinato agli Enti locali che realizzeranno reti energeticamente efficienti sugli edifici pubblici che aumenta ulteriormente la propria dotazione economica, già molto importante in fase di apertura – prosegue Massardi. Di certo è una misura molto gradita al territorio, vista l’elevata partecipazione ottenuta; per questo motivo si è deciso di rifinanziarlo, rendendo così possibile l’accesso alla misura a molti più Comuni rispetto a quelli inizialmente conteggiati. Grazie a questo rifinanziamento sono ben 77 i comuni della provincia di Brescia che rientrano nella misura ora. Tra questi ricordo che a Vezza d’Oglio andranno 179mila euro; Cedegolo percepirà 164mila euro di finanziamento; a Vestone e Orzinuovi verranno destinati 84mila euro ciascuno; Vobarno percepirà quasi 120mila euro per ben due progetti (rispettivamente da 47 e 71 mila euro); a Berzo Inferiore, anche qui per due progetti, arriveranno quasi 140mila euro mentre a Niardo ne arriveranno quasi 70mila. Nel complesso, le risorse aggiuntive che giungeranno sul territorio bresciano sono pari a 3.157.900€ in più rispetto a quanto previsto in prima istanza”.

“È un provvedimento in cui crediamo molto, puntare sull’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni di gas inquinanti è un obiettivo programmatico di questa legislatura e il nuovo finanziamento di questo bando va proprio in questa direzione. Siamo molto contenti del risultato ottenuto e personalmente sono soddisfatto dell’attenzione riservata soprattutto ai piccoli comuni, le cui capacità economiche sono più limitate rispetto alle grandi città” conclude Massardi.

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