Tironi: sì all’unanimità sul potenziamento offerta territoriale della neuropsichiatria infantile e alzheimer
Il Consiglio regionale della Lombardia dice sì all’unanimità agli interventi urgenti proposti dalla forzista Simona Tironi sul potenziamento dell’offerta territoriale della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e di quella dedicata ai pazienti con Alzheimer. Durante la sessione di assestamento di bilancio 2021-2023 sono stati approvati due ordini del giorno della Vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Simona Tironi.
Negli ultimi 10 anni è raddoppiato il numero dei bambini e dei ragazzi seguiti nei servizi di neuropsichiatria infantile e adolescenziale. Da una ricerca promossa dall’IRCCS Gaslini di Genova di giugno 2020 è emerso che durante l’isolamento a casa per l’emergenza Covid, sono aumentati i disturbi del sonno, gli attacchi d’ansia e l’irritabilità nei bambini e negli adolescenti. “A seguito dell’approvazione della legge regionale sui disturbi alimentari a mia prima firma – commenta Simona Tironi – da tempo mi sto occupando del tema delle neuropsichiatrie infantili e adolescenziali. In questi mesi ho e abbiamo cercato di rafforzare al massimo la parte della neuropsichiatria nei presidi ospedalieri. Regione Lombardia ha messo a disposizione dell’ASST degli Spedali Civili, su mio progetto, 13 milioni di euro per costruire a Brescia un centro di riferimento regionale per la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’interno del Nikolajewka. È però necessario – prosegue Tironi – attrezzare altrettanto bene tutta la parte delle strutture residenziali e semiresidenziali sul territorio. Per questo ho impegnato la Giunta a prevedere l’adeguamento dei budget a disposizione per tutti i posti accreditati, ma non contrattualizzati, in Lombardia sono circa 73, adeguando rette e budget, e la revisione dei criteri di remunerazione dei percorsi secondo una logica sempre più coerente con l’andamento clinico del paziente e a finanziare borse di studio regionali aggiuntive per assicurare la copertura dei profili professionali indispensabili. Questo significa aumentare l’offerta e sostenere chi ha i requisiti per rispondere al bisogno. Significa esserci nel modo giusto quando serve”.
“Se da un lato dobbiamo impegnarci per i più giovani – commenta Tironi parlando del potenziamento dell’offerta territoriale dedicata ai pazienti affetti da deterioramento cognitivo, in particolare dal morbo di Alzheimer – dall’altro non possiamo dimenticarci di chi è più avanti con l’età. Le malattie degenerative come l’Alzheimer stanno aumentando sempre di più. Le nostre RSA hanno tra i loro pazienti moltissime persone malate di Alzheimer. Molte realtà – prosegue Simona Tironi – si stanno organizzando all’interno delle strutture, altre, invece, hanno deciso di costruire nuclei appositi per questi malati adiacenti alla RSA. Considerato il forte incremento del bisogno che riscontriamo nella popolazione, specie in prospettiva, Regione Lombardia deve investire su posti dedicati in modo specifico ai malati di Alzheimer. Questo deve avvenire in modo strutturale, non trasformando posti esistenti, ma aggiungendoli e adeguando in questo caso le tariffe. L’impegno del mio ordine del giorno va in questa direzione. È questa la strada per stare vicino a chi è in difficoltà nel modo più appropriato”.
