In aumento il finanziamento pubblico (Fondo di Finanziamento Ordinario) assegnato all’Università degli Studi di Brescia

I dati relativi all’assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il cui valore complessivo ammonta, per l’anno 2022, a 79.624.582 €, mostrano un significativo incremento di risorse a favore dell’Università degli Studi di Brescia, in crescita di oltre il 15% negli ultimi sei anni. Tale crescita è essenzialmente riconducibile all’aumento del 27% degli studenti regolari e all’incremento della quota premiale in relazione ai risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca, delle politiche di reclutamento e degli indicatori della valorizzazione dell’autonomia responsabile. Come noto la valutazione viene effettuata dall’Agenzia Nazionale (ANVUR) ogni 5 anni, basandosi sulla produzione scientifica e sulle attività di terza missione.

L’aumento degli studenti regolari (quelli iscritti agli anni di corso più il primo fuori corso), che da 10.060 nel 2017 passano a 12.773 nel 2022, ha determinato un incremento del finanziamento pubblico nella quota costo standard, ovvero il costo convenzionale che viene riconosciuto dallo Stato per far fronte alle spese di formazione degli studenti.

Se si aggiungono a questi studenti quelli fuori corso oltre il primo anno, il numero totale è cresciuto dai 14.165 nell’anno accademico 2016/2017 ai 15.473 nell’anno accademico 2021/2022.

Risultato ancora più apprezzabile è l’incremento progressivo della quota premiale dell’FFO che deriva dalla performance dell’Ateneo e che, in termini di bilancio, si traduce in maggiori ricavi per la sostenibilità economica di tutte le attività istituzionali.

Le assegnazioni statali destinate al nostro Ateneo per il 2022, a confronto con l’anno precedente, evidenziano, sulla sola quota premiale, un contributo maggiore di quasi 3 milioni di euro (pari ad un incremento annuo del 9,41%). Per quanto riguarda la sola quota premiale, dal 2017 al 2022 il peso dell’Università degli Studi di Brescia sul sistema nazionale è cresciuto del 12,12% passando dallo 0,99% all’1,11%, con un incremento in valore assoluto, di oltre 10 milioni di euro.

Si tratta di dati molti rilevanti, cui si assomma la dotazione straordinaria derivante dal PNRR di risorse per l’assunzione di personale tecnico amministrativo e docente, quasi 4 milioni e 300 mila euro da impiegare a partire dall’1 ottobre 2022. Una dotazione che corrisponde a quasi il doppio di quella ordinaria annuale, oltre a 518.000 € per la valorizzazione del personale tecnico-amministrativo.

Un risultato che prefigura già un bilancio consuntivo del 2022 ampiamente positivo, con la possibilità quindi di ampliare la quota di risorse non vincolate per completare gli investimenti edilizi già deliberati dagli organi di Ateneo per i prossimi anni.

Tali investimenti consentiranno di realizzare 4 nuovi laboratori di ricerca e molte aule e spazi comuni per il numero aumentato di studenti e le esigenze derivanti da una didattica che deve caratterizzarsi per innovatività e sperimentazione.

Un’università che cresce, anche in qualità se si considera che sta sensibilmente crescendo il numero di studenti che, dopo il primo anno di corso, ha conseguito almeno 40 crediti formativi universitari e si conferma la posizione tra le prime università in Italia come successo di inserimento lavorativo ad un anno dalla laurea.

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