Il Lions Club Brescia Vittoria Alata a sostegno dell’inclusività dei Musei della città

È con grande gratitudine che Fondazione Brescia Musei è lieta di annunciare di aver ricevuto la prima parte del ricavato del service culturale promosso nel corso del 2021 e del 2022 dal Lions Club Brescia Vittoria Alata.

Un contributo significativo, del valore di 15.000 euro, frutto del ricavato della vendita del volume realizzato nel 2021 dallo stesso Lions Club bresciano Vittoria Alata di Brescia. Il successo di un’immagine nella collezione di Marco Zani.

 

La Fondazione Brescia Musei è grata al Lions Club Brescia Vittoria Alata per questo generosissimo service. Il rapporto tra la Fondazione, i club e le associazioni di promozione sociale del territorio è un elemento imprescindibile della nuova dimensione partecipativa che il museo intende valorizzare mediante l’apporto di tutti i soggetti che ne condividono la visione e intendono attivarsi, nel proprio sistema relazionale, per contribuire a raggiungerla. Ecco quindi un esempio davvero virtuoso, questo del Lions Club Brescia Vittoria Alata, che arricchisce il panorama delle relazioni pubblico privato instaurate dalla Fondazione in questi anni.

Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei

 

Il nostro Lions Club Brescia Vittoria Alata ha donato questo contributo con il cuore e per il bene della città di Brescia e dei suoi musei. La Vittoria Alata ne è il simbolo e noi in questo particolare anno abbiamo ritornato alla città ciò che la Vittoria Alata ha prodotto, ovvero, i contributi raccolti attraverso la vendita di una nostra pubblicazione dedicata a lei e con l’impegno dei nostri soci del Club. Un grazie di cuore a Brescia Musei che ci ha consentito di attuare un’azione di alto livello sociale ed umanitario.

Paolo Rota Gelpi, Presidente Lions Club Brescia Vittoria Alata

 

Il libro, la cui realizzazione è stata voluta dall’allora presidente Diego Toscani e il cui progetto è stato poi perseguito dal suo successore, dott. Paolo Rota Gelpi, racconta la storia della Vittoria Alata attraverso i numerosi oggetti della collezione di Marco Zani, che da anni raccoglie tutto quanto si riferisca alla figura della nike bresciana o ne rechi indelebile traccia su qualsiasi tipo di materiale. Il volume, curato dallo storico dell’arte Pierfabio Panazza, con il progetto grafico di Elena Marelli, documenta nel modo più ampio possibile il successo iconografico di cui la statua bresciana ha goduto e gode tuttora, fin all’attuale percorso di valorizzazione attivato dalla Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia e che dal 2020 la vede protagonista, a partire dal suo restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la sua nuova collocazione all’interno del Capitolium con l’allestimento curato dall’architetto di fama internazionale Juan Navarro Baldeweg. Un percorso iniziato nel 2017, culminato nella recente inaugurazione del nuovo allestimento della sezione dell’età romana del Museo di Santa Giulia e che raggiungerà il traguardo con l’apertura al pubblico del Corridoio UNESCO, già unificato in un unico percorso museale dallo scorso 24 gennaio.

 

Ho avuto l’onore di presiedere per due anni il L.C. Brescia Vittoria Alata e la fortuna di avere nel club un collezionista ed appassionato come Marco Zani e un esperto docente di storia dell’arte con Pierfabio Panazza. Il loro lavoro, magistralmente assemblato da Elena Marelli, moglie di un altro nostro socio ha dato vita ad una pubblicazione che racconta come la Vittoria Alata abbia pervaso e continui ad essere protagonista della vita dei Bresciani. Attraverso questo service, che peraltro continua, sosteniamo Brescia Musei nel suo straordinario lavoro e rendiamo più inclusivo il percorso museale in accordo con uno dei temi principali dei Lions, la vista.

Diego Toscani, Past President Lions Club Brescia Vittoria Alata

 

Fondazione Brescia Musei e Lions Club Brescia Vittoria Alata hanno definito fin dall’inizio la destinazione delle risorse ricevute, destinate alla realizzazione del percorso di visita inclusivo per non vedenti e ipovedenti nella rinnovata sezione dell’età romana.

Grazie al contributo è stato così possibile realizzare supporti per l’esplorazione tattile e speciali mappe realizzate secondo il principio dello universal design che consentono, attraverso una figurazione in rilievo, diverse finiture del metallo, varie pellicole e tipologie di colorazioni materiche utilizzate, una lettura dell’intero percorso non solo ai non vedenti, ma anche ai normodotati.

Fondazione Brescia Musei ha quindi arricchito il percorso di visita in chiave di accessibilità integrandolo con una selezione di materiali lapidei originali che, di concerto con la Soprintendenza locale, sono stati identificati come supporti utilizzabili e utili per proseguire l’esplorazione tattile e la conoscenza del patrimonio archeologico conservato nei Musei della città.

Il percorso di visita de L’età romana. La città, infine, si completa con un percorso di visita dedicato e fruibile tramite la webApp EasyGuide, la guida multimediale che Fondazione Brescia Musei mette a disposizione dei visitatori, accessibile direttamente tramite il proprio smartphone: approfondimenti, che possono essere ascoltati da tutti e che completano le informazioni indicate nelle mappe tattili.

 

Nell’ambito del rinnovamento della sezione dell’età romana l’inserimento dei supporti per i non vedenti rappresenta una dimensione essenziale dell’aggiornamento museologico. Le mappe tattili, insieme all’applicativo digitale che consente di vivere l’esperienza della visita anche agli ipovedenti e ai non vedenti arricchisce un museo sempre attento all’inclusione. Il contributo di Lions Club Brescia Vittoria Alata è quindi particolarmente gradito anche perché esso è stato raggiunto attraverso la vendita di un volume che consente di rendere ulteriormente noto il grande patrimonio simbolico e immaginifico della Vittoria Alata a cui in questi anni abbiamo dedicato grandissime attenzioni.

Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei

 

Il ricavato dalla vendita del volume, che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico tanto da essere stato stampato in 3.000 copie e da essere tradotto anche in lingua inglese – ne verranno distribuite a giorni 1.000 copie –, ha permesso di coprire tutti i costi di progettazione. Il volume a breve sarà disponibile presso i bookshop del Museo di Santa Giulia e di Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana.

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