BUE, arriva al Vulcano Studio Brescia l’opera performativa in 4 atti

BUE, arriva al Vulcano Studio Brescia l'opera performativa in 4 atti
BUE, arriva al Vulcano Studio Brescia l’opera performativa in 4 atti

Lichene Berlin, Studio Vulcano e Sala Nera Tempio presentano BUE, un’opera performativa in 4 atti di danza, musica, poesia, tessuti contemporanei, luci e buio.

L’umanità si ritrova cieca, abbagliata da falsi miti e bisogni imposti dal mercato. Gli individui non riescono più a vedere con i propri occhi, sono assuefatti all’adorazione dell’artificio e dei falsi piaceri. Si trascinano confusi e incerti, in balia dei venti e delle correnti. Isolati dagli altri e da sè stessi, avanzano a tentoni in cerca di risposte, spinti da uno spirito di sopravvivenza tanto compassionevole quanto intriso di avidità e bramosia. Le condizioni impervie dell’esterno sono un ostacolo fin troppo comodo per giustificare il fallimento dell’evoluzione interiore. Ecco allora che l’incontro fortuito con i propri simili – e il riconoscere le stesse carenze negli altri – accende la speranza e ammorbidisce le coscienze. Il dono della comunità viene però spazzato via dalle ambizioni dell’ego e dalla tentazione di prevaricare sugli altri, che portano all’incontro/scontro con una divinità intransigente e indomabile, simbolo stesso dell’imprevedibilità della natura.

Bue è una riflessione sul fallimento della società contemporanea iper-capitalista e antropocentrica, in cui il potere dei pochi è utilizzato in senso narcisistico e autodistruttivo contro la natura e gli altri esseri, umani e non-umani. È una lotta per stare sotto i riflettori, protetti da un artificialità luminosa e una felicità di plastica in cui riflettere la propria immagine all’infinito, fissarla nel tempo e renderla eterna. Al contrario di Prometeo che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli umani, i viandanti smarriti di Bue combattono tra loro e contro forze maggiori per monopolizzare la luce, che si rivela però insopportabile ai più e ingestibile per chi si illude di poterla governare.

Bue è una storia di inquinamento luminoso, di bioritmi alterati dal ciclo continuo di produzione e consumo. La perdita dell’esperienza del buio, la sensazione di disagio causata dalla regressione del controllo visivo e dal fastidio per il silenzio totale e l’incapacità di adattarsi ad essi mettono in risalto lo scollamento dell’essere umano con la natura. In questo contesto, la danza diventa un tramite per riscoprire la notte e fidarsi del buio, trovando conforto in esso come atto reazionario all’iper-lucidità luminescente che abbaglia e stordisce. La necessità di stare sempre accesi e distratti non lascia spazio a riflessioni critiche.

Quanto tempo ci vuole per adattare i tuoi occhi al buio? Quanto per lasciarti andare e non preoccuparti dell’oscurità? Ci siamo disabituati, e questa disassuefazione ha portato conseguenze irreparabili all’ecosistema, all’equilibrio notte e giorno, all’alternanza perfetta tra buio e luce. Gli insetti sono impazziti. I pipistrelli anche. Si rifugiano in caverne improvvisate, già assediate anch’esse dal viandante che per disperazione o coraggio cerca un’alternativa all’accecante ritmo della modernità. E proprio nel cuore dell’oscurità si cela un essere divino, un Bue, assonanza trasfigurata di un Dio cinico e intransigente, che respinge l’essere umano, gli rifugge, lo acceca e lo ricaccia all’esterno, dove i nuovi poteri acquisiti dal contatto con questa fonte di luce pura non verranno né compresi, né condivisi. La performance è liberamente ispirata al racconto “Bue” di Michele Scaccaglia e al romanzo “Cecità” di José Saramago.

Replica h 22:30 (apertura porte dello spazio h 19.00). Ingresso libero

Concept, regia: Lichene Berlin Produzione: Vulcano Studio Musica, sound design: Livio Caione Drammaturgia, poesia: Michele Scaccaglia Coreografia: Silvia Fontana Scenografia e light design: Riccardo Angarano Costumi: Caterina Perinetti aka Peri Neri Live performance: Danza: Fabiano Parrinello, Ilaria Pradella, Emanuele Algeri Chitarra: Livio Caione Voce: Michele Scaccaglia LICHENE BERLIN Collettivo artistico di Berlino che crea opere performative basate su musica, parole e movimento del corpo. VULCANO BRESCIA Vulcano è uno spazio polifunzionale che ospita laboratori di falegnameria, officina elettronica, sartoria e modisteria, belle arti. Al suo interno vengono ospitati eventi artistici e culturali nel tentativo di codificare una nuova fruizione dell’arte e dei suoi innumerevoli aspetti. SALA NERA MILANO Centro sperimentale indipendente per le arti performative, spazio scenico libero e aperto all’interno del Tempio del futuro perduto, Milano

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