Gite scolastiche: uno strumento utile di apprendimento e divertimento
La scuola è iniziata da pochi giorni e gli studenti sono alle prese con i nuovi compagni di classe, gli insegnanti, i libri di testo e tutto quello che concerne le attività didattiche. Tra queste rientrano le gite scolastiche per la scuola primaria che sono uno strumento utile di apprendimento ed, ovviamente, di divertimento.
E’ chiaro che le gite sono un eccezionale momento formativo in cui si fa esperienza di quello che viene imparato dai libri, specialmente se la destinazione è azzeccata e coerente con il programma scolastico.
Durante la gita scolastica, inoltre, il bambino mette alla prova anche la propria autonomia e controllo di sé: bisogna osservare le regole degli insegnanti, seguire il gruppo, mangiare ed andare in bagno ad orari precisi per tutti, condividere gli spazi stretti del pullman per tutta la durata del viaggio, ecc.
Non sempre è facile rompere le proprie abitudini e la propria organizzazione, specialmente se la gita si prolunga al di fuori dall’orario scolastico, ma di certo l’autonomia personale ne uscirà rafforzata.
Anche le relazioni con i compagni possono modificarsi: durante le gite scolastiche le dinamiche cambiano, magari qualche amicizia può uscirne rafforzata o consolidata oppure possono nascerne delle nuove. La possibilità di entrare in contatto con tutti di sicuro spezza la routine del gruppo aula che spesso costringe a frequentare i propri compagni di banco o giù di lì.
Anche gli stessi insegnanti sono più simpatici e rilassati, nonostante l’impegno gravoso di sorveglianza: questo non significa perdere autorevolezza agli occhi degli alunni, ma mostrare anche un lato umano che spesso viene dimenticato. Attraverso queste gite, specialmente attraverso gli stage, elaboriamo e sviluppiamo al meglio lo studio della lingua e abbiamo l’occasione di visitare luoghi totalmente nuovi, di comprendere e conoscere anche una cultura differente dalla nostra. Anche i dati che al giorno d’oggi ci pervengono sono molto soddisfacenti in quanto è dimostrato che almeno il 73% degli studenti apprezzano e, soprattutto, vogliono imparare nel corso delle gite scolastiche, questo perché maggiormente stimolati dalle sensazioni e emozioni che provano e condividono con gli altri compagni.
Se proprio vogliamo mettere in evidenza un lato negativo delle gite scolastiche, allora c’è da dire che queste possano comportare anche dei rischi, degli imprevisti che potrebbero compromettere anche la sicurezza, non solo dei ragazzi, ma degli stessi insegnanti; allo stesso tempo è vero che, invece di considerare le gite delle perdite di tempo e fare di tutto per eliminarle, si procedere, magari, a selezionare con più attenzione sia gli studenti da portare in gita che gli insegnanti, valutando le capacità, la serietà e la responsabilità di quest’ultimi.
Le gite non sono perdite di tempo, ci aiutano ad imparare con più interesse e più coinvolgimento rispetto a quando siamo seduti ore ed ore nelle quattro mura di una classe, offrendoci anche di stringere amicizie nuove. Inoltre attraverso queste esperienze si rafforzano di più i legami tra studenti e insegnanti, dove magari il docente in determinati eventi si lascia andare e si lascia coinvolgere e travolgere dall’entusiasmo e dalla spensieratezza dei ragazzi, infrangendo un pò quel muro di rigidità esistente da tempo tra studenti e insegnanti.
