Salvato il lupo nella roggia di Esenta

Nei giorni scorsi, un intervento sinergico tra istituzioni ed enti ha permesso il recupero, la cura e la consegna in gestione di un animale selvatico con alta probabilità di un lupo italiano.

Gli operatori del Canile Sanitario dell’ATS di Brescia sono stati contattati dal Vigili del Fuoco di Desenzano per il recupero di un canide che si trovava a rischio di annegamento in un vasca destinata alla pulizia dell’acqua di una roggia nel territorio di Esenta di Lonato.

L’animale appariva sofferente e presentava numerose escoriazioni su tutto il corpo.

Per consentire un rapido recupero, senza recare ulteriori danni, l’animale è stato sedato ed è stato trasportato presso il Canile Sanitario di Brescia.

Il Canile di Via Orzinuovi è una struttura di ricovero a carattere ospedaliero in grado di far fronte alle esigenze di cani e gatti feriti e vaganti. 4 Medici Veterinari, con il supporto di 8 operatori tecnici e 1 impiegato, hanno consentito- nel corso del 2018 il recupero di 1.482 cani, 515 sono stati sottoposti all’intervento di sterilizzazione previsto dalla normativa regionale. 38 sono stati i cani rinvenuti feriti e senza proprietario; di questi 8 sono stati sottoposti ad interventi di natura complessa.

Al Canile Sanitario l’animale recuperato, di sesso femminile, è stato sottoposto ad esami strumentali, quali la RX della colonna vertebrale, bacino e di tutti gli arti, che hanno permesso di evidenziare l’assenza di fratture e/o lesioni interne. Successivamente è stato sottoposto ad un trattamento antibiotico di copertura e ad una profilassi per ectoparassiti (zecche e pulci) per poi ricoverarlo in un locale adeguato al suo monitoraggio.

I Veterinari del Canile, avendo notato delle similitudini morfologiche tra l’animale in custodia e il lupo italiano, hanno contattato la Polizia Provinciale di Brescia al fine di poter verificare se l’animale fosse effettivamente un cane lupo cecoslovacco, una razza di cane simile nell’aspetto a un lupo selvatico oppure un vero lupo.

La competenza sulla tutela della fauna selvatica è attribuita alla Polizia Provinciale che partecipa, in collaborazione con Regione Lombardia, a progetti di gestione e conservazione delle specie particolarmente protette, tra cui il lupo, che prevedono anche il monitoraggio della presenza del lupo nella Provincia di Brescia; ATS Brescia garantisce quindi il necessario supporto sanitario, ed intervenendo – quando serve – anche nella sedazione e cattura dell’animale.

Un esame approfondito dell’animale – sia da un punto di vista morfologico che comportamentale effettuato dai rappresentanti degli enti competenti con il supporto di un Centro specializzato nella giornata, del 29 aprile scorso, ha permesso di ipotizzare con un alto grado di probabilità che l’animale sia un giovane lupo italiano.

E’ necessario ricordare che il lupo è un animale schivo che tendenzialmente fugge alla vista dell’uomo.

In accordo con Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente e Clima, a cui compete la gestione dei grandi carnivori e lavora in coordinamento con i diversi enti territoriali per monitorarne la presenza, supportare gli allevatori nella prevenzione dei danni, diffondere le corrette informazioni sulla biologia del lupo, il Centro Recupero Fauna Selvatica Monte Adone di Sasso Marconi (BO), dotato di una struttura abilitata e specifica per questa specie selvatica, ha recupero l’animale e, mediante il Laboratorio di Genetico dell’ISPRA, ha effettuato l’esame del DNA che sarà in grado di stabilire, nei prossimi giorni, con certezza l’appartenenza dell’animale alla popolazione italiana di lupo.

Questo esemplare, quando le sue condizioni saranno stabilizzate, tornerà nel suo ambiente naturale.

 

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