Covid, Beccalossi: su tamponi rapidi seguire esempio del Veneto

“Anche in Lombardia i medici di base effettuino i tamponi rapidi ai propri pazienti, applicando l’intesa siglata a livello nazionale tra il Ministero della Salute e le associazioni di categoria. Ma sul ‘modello Veneto’, che non lascia facoltà di aderire o meno all’iniziativa e precetta la categoria, per contribuire al già difficile lavoro di tracciamento”.

Lo dichiara Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto al Pirellone, prima firmataria di una mozione urgente, che ha ricevuto un’adesione bipartisan tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. Oltre ai componenti del Gruppo Misto Paolo Franco, Patrizia Baffi e Niccolò Carretta hanno infatti firmato il testo, tra gli altri, i capigruppo Roberto Anelli, Luca Del Gobbo, Manfredi Palmeri, le consigliere di Forza Italia Claudia Carzeri e Paola Romeo e quelle del PD Carmela Rozza e Antonella Forattini.

“La mozione –prosegue Viviana Beccalossi – chiede al Presidente Fontana di assumere un provvedimento sulla falsariga di quello firmato da Luca Zaia nei giorni scorsi, prevedendo il coinvolgimento dei medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta e individuando con la partecipazione dei Comuni strutture e spazi per effettuare i tamponi rapidi qualora negli studi non ci fossero le condizioni di sicurezza”.

“Sono convinta –conclude Viviana Beccalossi- che la situazione che stiamo vivendo in Lombardia non lasci spazio a tentennamenti e a una sorta di ‘obiezione di coscienza’. Sappiamo di chiedere ai nostri medici di base un grande sforzo, ma è l’emergenza a imporre a ognuno di fare la propria parte”.

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