Regione Lombardia – Sostegno alle imprese lombarde

Ceruti (Lega): «Da Regione Lombardia 150 milioni di euro per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi da covid»

 

«Regione Lombardia mette a bando 150 milioni di euro per rilanciare il lavoro in Lombardia, che sta soffrendo pesantemente in conseguenza delle misure strutturali volute da Roma per contrastare la pandemia di covid. Si tratta di diversi bandi, che partiranno già dal 25 novembre, uno dei quali, denomianto ‘Sì Lombardia’ (54,5 milioni a fondo perduto) stanzia 40,5 milioni a favore delle microimprese, con indennizzi da 1.000 fino a 2.000 euro per impresa, e 14 milioni per i lavoratori autonomi con partita IVA individuale non iscritti al registro delle imprese operanti in Lombardia, che potranno avere sino a 1.000 euro». Così il consigliere regionale leghista Francesca Ceruti, bresciana.

Che aggiunge: «In queste ore buie la Giunta Fontana  dimostra in maniera tangibile la propria vicinanza al territorio lombardo e bresciano e alla nostra filiera produttiva, che è l’ossatura della nostra società. Anche la mia provincia, Brescia, è stata duramente colpita dall’epidemia di coronavirus e non solo in termini di contagi, ma anche per le ricadute che hanno duramente penalizzato la nostra economica locale. Sono 5.000 le aziende che nei mesi scorsi hanno chiesto la cassa integrazione, pari a quasi 50.000 lavoratori metalmeccanici, del tessile, del legno, della chimica e del turismo».

«Grazie a questi ristori Regione Lombardia offre una vera e propria boccata d’ossigeno per la nostra economia messa in ginocchio dal lockdown e dalla crisi legata al covid. Fra gli altri, potranno avere accesso a questi contributi i commercianti al dettaglio non alimentari, tra cui calzature e abbigliamento, gli organizzatori di eventi e fiere, gli ambulanti, i tassisti, gli operatori del mondo della cultura e dello spettacolo, le palestre, gli istituti di bellezza, gli operatori turistici. Ogni categoria potrà partecipare al bando nel giorno specifico per l’attività svolta inserendo semplicemente i dati e autocertificando i requisiti. Massima semplificazione anche nella procedura di adesione e nessun click day. Con l’auspicio che questo momento così grave passi alla svelta», conclude Ceruti.

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