Il dissenso di RistoLombardia in merito all’ordinanza della Regione

RistoLombardia, nascente associazione che rappresenterà le principali realtà bresciane, e nel proseguo quelle di altre provincie lombarde, con l’intento di esprimere in modo compiuto il concetto di rete per realtà omogenee, di dare unica voce agli appartenenti del settore della ristorazione, esprime in modo netto il proprio dissenso per le modalità e in particolari i tempi, con cui si è resa efficace l’ordinanza firmata nel tardo pomeriggio del 23 febbraio e che vede soggetto l’intera provincia bresciana nonché altri comuni della regione.

Alla luce dell’ennesima ferita inferta al concetto di coerenza, RistoLombardia chiede:

  • Un approccio strutturale alla situazione presente, di cui certo non disconosce gravità e serietà, in sostituzione di provvedimenti che appaiono sequenze di atti presi in emergenza, non concertati, non riferibili a un piano di ben altro respiro come auspicabile.
  • Una «tavola di concertazione e confronto permanente» che veda tra le presenze le Associazioni di categoria direttamente e univocamente riferite al settore della ristorazione
  • L’utilizzo in tempi certi e dichiarati delle risorse messe in campo dal Ristori 5.
  • Di prendere atto come la giusta e più volte invocata decisione, in un paese dalla precisa vocazione come il nostro, d’istituire nuovamente un Ministero del Turismo, trovi corrispondente pianificazione di tutte le attività ad essa collegate e conseguenti.
  • Che vengano individuate chiare, corrette modalità in grado di far convivere, mediare e assicurare l’incontestabile diritto alla vita e alla salute delle persone rispetto alla pandemia in atto, con l’altrettanto incontestabile diritto al lavoro, al mantenimento proprio, dei propri collaboratori, delle loro famiglie, della società intera, riferito a un settore in grado di muovere una percentuale a doppia cifra del PIL nazionale.
  • Che alla luce dei più recenti riscontri all’attività vaccinale in atto in tutto il mondo, le zone interessate dal provvedimento oggetto del comunicato e da un effettivo, preoccupante, incremento dei casi e della loro gravità, siano concretamente coperte da una campagna di accelerazione dell’attività stessa affinché vengano quanto più possibile garantiti i diritti esposti al precedente punto.

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