Ghedi: Palazzo Arcioni resta sotto la lente d’ingrandimento
Palazzo Arcioni a Ghedi rimane al centro dell’attenzione. Si tratta, ormai, di un percorso che ha una sua precisa durata nel tempo, visto che nel 2021 si sono evidenziate alcune crepe di pochi millimetri sulla facciata dello storico palazzo che si trova nel centro della cittadina bassaiola. Senza perdere tempo, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Federico Casali ha subito deciso di effettuare tutte le verifiche del caso. Per un anno, fino al settembre 2022, è stato effettuato il monitoraggio dell’immobile, attraverso indagini che sono state affidate, in collaborazione con l’ufficio tecnico comunale, ad una società specializzata. L’esito del monitoraggio ha evidenziato che le lesioni, pur essendo lievemente in crescita, non rappresentano comunque un pericolo per la stabilità delle pareti del fabbricato. Quando sembrava che la situazione fosse ormai consolidata, con le crepe che sono rimaste ferme per circa dodici mesi, si sono verificati nuovi, piccoli spostamenti che hanno indotto il Comune di Ghedi ad ampliare il suo intervento. In questo senso l’obiettivo non è stato più quello di monitorare soltanto la “salute” dell’edificio e la sua evoluzione, ma, piuttosto, studiare un intervento mirato, rivolto in modo diretto ed approfondito all’immobile con lo scopo di risolvere il problema. Una vera e propria “radiografia” effettuata da un tecnico specializzato in questo genere di interventi, che ha consentito di verificare che il problema si trova nelle fondamenta, che sono state costruite in anni ormai lontani con materiale di diversa consistenza e con strati differenti e, quindi, non sono in grado di trasmettere la necessaria solidità all’edificio.
Una situazione che, ovviamente, al momento non comporta nessun possibile pericolo di crollo o cadute di materiali, ma che, in ogni caso, merita di essere analizzata con la massima cura per riuscire ad individuare quello che dovrà essere il percorso per mettere in sicurezza l’intero immobile. In questo senso problema nel luglio del 2023 è stato affidato l’incarico per la realizzazione del progetto di fattibilità, un documento che, vista la complessità del lavoro richiesto, dev’essere ancora trasmesso. Per quel che riguarda l’opera, è facile prevedere un lavoro che richiederà non solo interventi estremamente qualificati, ma anche molto onerosi ed è proprio in questa direzione che l’Amministrazione Comunale ghedese sta guidando i suoi sforzi con un particolare occhio di riguardo. L’intenzione è duplice, definire il piano operativo per la messa in sicurezza di Palazzo Arcioni da una parte e, dall’altra, preparare il piano economico e le coperture necessarie per eseguire concretamente questa nuova opera da mettere a disposizione dell’intera comunità di Ghedi e della sua sicurezza. A livello operativo i prossimi passi dell’Amministrazione guidata dal sindaco Casali, che lo scorso mese di febbraio ha fatto eseguire un’indagine geologica per poter disporre di ulteriori accertamenti e verifiche sul terreno adiacente il fabbricato, sono già definiti. In effetti dapprima verrà inviato il progetto di fattibilità alla Soprintendenza per la richiesta del relativo parere. In seguito verrà affidato l’incarico per la realizzazione del progetto esecutivo e, infine, verrà assegnato l’incarico per l’esecuzione dei lavori di sistemazione di Palazzo Arcioni.
